Questi fantasmi


Apparizioni raccapriccianti in tre Atti di Eduardo De Filippo (1946)

questi fantasmi compagnia senza teatro (9)Regia: Francesco Evangelista

Lo spettacolo
E’un opera con tanti cassetti segreti quella di Eduardo, piena di doppi fondi, trucchi e sorprese, facilissima da capire ma difficile da intendere in profondità, perché dalla realtà che rimanda per metafore, esprime tensioni negate, bisogni nascosti, paure inconsapevoli.
Se si vuole che il pubblico non guardi alla vicenda di Pasquale Loiacono come alla storia bizzarra di un inguaribile ingenuo o di uno squallido opportunista lo spettatore, deve immedesimarsi nel suo personaggio. E’ proprio, dentro l’anima dei personaggi della vicenda, che oltre gli echi della risata, si scoprano, sfumature più ricche, ambiguità più comuni, paradossi assai più frequenti di quelli che la storia, a colpo d’occhio sembrerebbe presentare.
Ridere insomma di una comicità amara, che porta il protagonista a mascherare il proprio terrore dietro l’euforia, scoprendo, prima ancora di rendersene conto, che i fantasmi non esistono, ma che siamo noi i fantasmi, “ siamo noi che consolidiamo e portiamo avanti a passo lentissimo le leggi più anacronistiche della terra”.
La commedia che venne scritta nel 1945 debuttò il 7 gennaio 1946 al Teatro Eliseo di Roma
Eduardo con un piccolo aneddoto ne raccontò l’idea: «C’era un vecchio con la barba che veniva a casa quando ci trovavamo tra amici perché raccontava di essere uno specialista di sedute spiritiche. Per convincermi, mi diceva che spesso, tornando a casa sua, trovava un tipo che usciva e lo salutava. Diceva di essere un fantasma. Io gli chiesi: “Lei è sposato? E sua moglie non dice nulla?” “Non se ne accorge”- mi rispose- “non lo vede”. Così nacquero Questi Fantasmi!» (tratto da: Corriere della Sera 17 gennaio 1983).

La trama
Pasquale Loiacono è il protagonista di Questi Fantasmi , un uomo borghese , disposto a credere nell’impossibile, un eroe bastonato ma non domato, che accetta una nuova specie di patto con il diavolo: una tregua armata con i propri fantasmi della passione e della miseria, oltre che con la propria partenopea paura dei morti.
Sempre alla ricerca di una svolta che cambi la sua esistenza permettendogli di vivere con maggior agio e serenità , ha forse trovato la soluzione ai suoi problemi: gli si offre un magnifico appartamento in un palazzo secentesco che potrà adibire sfruttando la sua” intraprendenza” a pensione. Un solo piccolo ostacolo si frappone alla riuscita del progetto : si dice che nel palazzo si aggirino i fantasmi, anime in cerca di pace, ma capaci di turbare quella di chi vi abita.
Pasquale è ben deciso a non darsi per vinto ed a cogliere ogni occasione favorevole che la sorte sembra propensa ad offrirgli .
Un’anima irrequieta, si avvicina alla sua famiglia, ed appare particolarmente disposta a beneficiarlo e su di questa , il buon Pasquale punta tutte le sue carte, al di là delle dicerie della gente, dell’angosciata umiliazione della moglie Maria e della stessa evidenza.
Lo schema tra i personaggi che permarrà per tutta la commedia non permette mai allo spettatore di sciogliere fino in fondo i propri dubbi. Confermato, sul finale dal rapporto di Loiacono con il trasparente Professor Santanna, l’unico personaggio che lo ascolterà fino in fondo.

Le Anime Interpreti
Pasquale Lojacono (anima in pena) Francesco Evangelista
Maria sua moglie (anima perduta) Anastasia Lo Sinno
Alfredo Marigliano (anima irrequieta) Savio Di Stefano
Armida sua moglie (anima triste) Rosa Asmundo
Silvia / Arturo – loro figli (anime innocenti) Gioia Savino / Domenico Perez de Vera
Raffaele il portiere (anima nera) Generoso Di Lucca
Carmela sua sorella (anima dannata) Rosanna Tota
Gastone Califano (anima libera) Domenico Epifania
Saverio Califano (anima inutile) Adriano Nubile
Facchino (anima condannata) Giuseppe Petrone
Il Professor Santanna (anima utile, ma non compare mai)
Il canarino (anima allegra)

Scene: Pasquale De Lucia – Salvatore Di Lucca
Costumi e Trucco: Sartoria Senzateatro – Rosanna Cavallo
Disegno Scenico: Anastasia Ragone-Anastasia Losinno
Audio e Luci: Michele Sechi
Selezione musicale: Davide Di Prima “musiche originali di Lino Cannavacciuolo”
Organizzazione Scenica: Carmela Laino
Ottimizzazione e Promozione Teatrale: Davide Di Prima



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Le repliche di “Questi fantasmi”

15 febbraio 2007/ Ferrandina (MT) Cine teatro della Valle

22 febbraio 2007/ Ferrandina (MT) Cine teatro della Valle

9 marzo 2007/ Policoro (MT) Cinte teatro Hollywood

16 marzo 2007/Matera Cine teatro Duni

24 marzo 2007/Stigliano (MT) Centro sociale

30 marzo 2007/Rionero in Vulture (PZ) Cine Teatro Vorrasi

21 aprile 2007/Sant’Arcangelo (PZ)

6 maggio 2007/Montescaglioso (MT) Palazzetto dello sport Wojtyla

4 giugno 2007/Potenza Teatro Stabile

29 luglio 2007/Ferrandina (MT) Chiostro S. Domenico

10 agosto 2007/ Terranova di Pollino (PZ)

11 agosto 2007/ Metaponto (MT) Torre di Mare

20 agosto 2007/Aliano (MT)

22 agosto 2007/ Irsina (MT)

24 agosto 2007/Rotonda (PZ) Rassegna Palcoscenici e Sogni