Il danaro non ha mai dato la felicità a nessuno! Specialmente quann'è poco!" Vincenzino Esposito (interpretato da Generoso Di Lucca) con riserva di popolana ironia mette in discussione la tesi del maestro filosofo, lo spiantato Professore Eduardo Parascandalo dei Marchesi Guastamacchia (interpretato da Francesco Evangelista), barbone metafisico.
Costui si aggira per i vicoli bassi di Napoli, raccogliendo adepti e girando, tra gli emarginati e i "semplici"che plagia con le sue bizzarre e fascinose teorie: il danaro non serve a niente e di conseguenza il faticoso lavoro che lo procura è inutile; la vita è il dolce far niente , l'ozio filosofico, la liberazione della fantasia; la ricchezza inventata può procurare gli stessi vantaggi della ricchezza reale.
Tesi che si ribalta in comico paradosso quando la sua applicazione esige al contrario frenetica organizzazione, competenza commerciale, astuzie e praticità dinamiche e non più contemplative, che sistemeranno non solo l'incolto Vicenzino, ma pure il suo geniale maestro. |